Obesità e Sovrappeso

L’obesità è uno dei principali problemi di salute pubblica del XXI secolo; tipica soprattutto delle “società del benessere”, interessa il 9,8% della popolazione, rappresentando, di fatto, la principale causa di morte prevenibile al mondo. L’obesità, infatti, dipende soprattutto da stili di vita errati tra cui, principalmente, un apporto di calorie superiore rispetto a quello che il nostro corpo è in grado di bruciare; a questo si aggiungono, poi, un ridotto dispendio energetico causato da un’inadeguata (o inesistente) attività fisica e condizioni psicologiche alterate. Tutti questi elementi determinano un eccesso di grasso corporeo e, conseguentemente, patologie molto gravi quali:

  1. Insufficienza cardiaca;
  2. Trombosi venosa;
  3. Embolia polmonare;
  4. Diabete;
  5. Infertilità;
  6. Ictus;
  7. Tumori.

Inoltre l’obesità è causa di vari disturbi psicologici tra cui spicca la depressione.

L’obesità è un problema talmente incisivo da essere stato riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della sanità come “epidemia globale”. Tecnicamente è calcolata mettendo a confronto il peso e l’altezza del paziente; il rapporto di questi due fattori determina l’IMC (indice di massa corporea) che se maggiore a 30kg/m2 indica obesità mentre se è compreso tra 25kg/m2 e 30kg/m2 indica sovrappeso.

L’obesità e il sovrappeso interessano un numero talmente esteso di persone da competere con i più tradizionali problemi di salute pubblica – la denutrizione e le malattie infettive; gli organismi di sanità di tutto il mondo indagando i fattori sociali, culturali e ambientali responsabili di una crescita talmente rilevante, fornendo soluzioni pratiche al problema. Le ricerche, ad esempio, riguardano anche i tipi di alimenti che vengono proposti nelle mense scolastiche e questo perché l’obesità e il sovrappeso infantile è in enorme crescita. Oggi – soprattutto negli Stati Uniti – l’uso delle mense scolastiche è consigliato proprio perché lì il controllo alimentare è molto più semplice rispetto ad ambienti privati e familiari. Quanto detto ci da la misura del problema. L’obesità infantile e il sovrappeso sono in aumento in tutto il mondo con percentuali altissime soprattutto nell’Italia Meridionale e in Sicilia (il 23,6% dei bambini è in sovrappeso mentre il 13,5% è obeso). L’obesità infantile è un fattore da tenere assolutamente sotto controllo perché un bambino obeso è spesso un adulto obeso; educare alla buona alimentazione, allo sport e alla salute è dunque il passo più importante da compiere affinché, in un futuro non troppo lontano, l’obesità e il sovrappeso diminuiscano sensibilmente.

Come detto, alla base dell’obesità e del sovrappeso vi è uno stile di vita errato (cattiva alimentazione e mancanza di attività fisica). Altri fattori sono, poi, genetici e psichiatrici; antidepressivi, antipsicotici, steroidi, anticonvulsivanti sono tutti farmaci che causano aumento di peso e cambiamenti nella struttura corporea

L’obesità, inoltre, può, in alcuni casi, dipendere da:

  1. Poliformia dei geni che controllano l’appetito e il metabolismo;
  2. Sindromi genetiche rare (sindrome di Preder-Willi, sindrome di MOMO, sindrome di Cohen e sindrome di Bardet-Biedl);
  3. Mutazioni del DNA;
  4. Ipotiroidismo;
  5. Deficit dell’ormone della crescita.

Interessanti sono, poi, i dati riguardanti l’ereditarietà dell’obesità: si calcola che l’80% dei figli di genitori obesi siano obesi e questo per ragioni sia ambientali che genetiche.

Da quanto detto è evidente che l’obesità e il sovrappeso siano condizioni mediche non solo molto diffuse ma anche molto difficili da studiare, controllare e risolvere. Possono dipendere da molti fattori e hanno evoluzioni diverse da soggetto a soggetto. Determinano un gran quantitativo di malattie – diverse in base alle condizioni fisiche e psicologiche del paziente – e sono sempre invalidati ma sempre in modi diversi (implicazioni fisiche, mentali, sociali). Di conseguenza, la risoluzione del problema è proporzionale alla difficoltà che pone; soltanto attraverso l’aiuto di un’equipe di medici il paziente potrà migliorare la propria condizione e, infine, risolverla.

Ci si riferisce soprattutto a:

  1. medici di base;
  2. gastrointerologi;
  3. chirurghi plastici;
  4. assistenti sportivi qualificati;
  5. psicologi;
  6. nutrizionista;
  7. dietologi

e altri specialisti ove necessario (ad esempio endocrinologi) che, collaborando, forniranno i giusti metodi per affrontare l’obesità e il sovrappeso.

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