Bleferoplastica, otoplastica e danni causati dagli orecchini

Bleferoplastica, otoplastica e danni causati dagli orecchini

Spesso, guardandoci allo specchio vediamo riflessa un’immagine che sembra non appartenerci; piccole imperfezioni o inestetismi congeniti (e non) ci rendono insoddisfatti e insicuri, compromettendo le relazioni interpersonali e alimentando il disturbo dell’immagine corporea (errata percezione di sé).

Quando il nostro aspetto non corrisponde alla nostra immagine ideale si incorre, dunque, in problemi psicologici che causano insoddisfazione e frustrazione; questo perché la relazione tra mente e corpo è molto stretta.

La chirurgia estetica, considerando l’individuo in termini olistici (olos in greco significa “tutto”, “intero”), guarda all’uomo come a un tutto unitario e si interroga sui metodi più efficaci affinché la relazione tra mente e corpo sia ottimale.

A tal proposito vi sono dei piccoli interventi che possono migliorare l’immagine che ognuno ha di sè e che si concentrano sul viso, parte del nostro corpo che sentiamo più rappresentativa di noi stessi.

In questo mese ci concentreremo sulla bleferoplastica (riduzione delle borse sotto gli occhi) e sull’otoplastica (rimodellamento delle orecchie), guardando, anche, ai danni causati dagli orecchini.

Ne parla il dott. Perna, medico e chirurgo estetico.

Dott. Perna, in che modo i difetti del viso possono compromettere la nostra immagine corporea?

Vi sono zone del nostro viso che, se alterate, causano – più di altre – insicurezza e frustrazione; queste sono: gli occhi, la bocca, il naso e le orecchie. Il soggetto che “subisce” gli inestetismi relativi a queste zone, si identificherà con il suo difetto e svilupperà un senso di inadeguatezza e mancata autostima. Fortunatamente la chirurgia estetica può garantire, attraverso dei semplici interventi, di risolvere queste piccole imperfezioni, ridonando un aspetto piacevole e armonico.

Parliamo delle borse sotto gli occhi, del miglioramento delle pieghe palpebrali e dell’abbassamento delle sopracciglia. In che modo si possono risolvere questi fastidiosi inestetismi?

Questi inestetismi si possono correggere tutti con la bleferoplastica, un intervento ambulatoriale in anestesia locale.

In cosa consiste l’operazione?

L’operazione consiste in piccole incisioni sulle palpebre, che consentono l’eliminazione dell’eccesso di cute e permettono di rimodellare l’occhio.

Si tratta di un intervento puramente estetico o risolve anche dei problemi di vista?

Chi ha un eccesso di cute nella zona oftalmica probabilmente avrà una riduzione della visibilità. La bleferoplastica, eliminando la pelle in eccesso, produrrà dei miglioramenti anche alla vista.

È un intervento rischioso?

Assolutamente no; tutto dipende, ovviamente, dal chirurgo che effettua l’operazione e dalla struttura che la ospita.

Quanto dura l’intervento?

La durata varia da un’ora a un’ora e mezza.

E cosa aspettarsi dal post operatorio?

Il post operatorio non presenta alcun problema e le cicatrici risultano invisibili dopo un pochi mesi.

Per quanto riguarda le orecchie a sventola, invece? Quali sono i metodi per eliminarle?

Le cosiddette orecchie a sventola sono un problema che causa insicurazza e soggezione. Spesso i pazienti evitano di ricorrere all’intervento, credendo che si tratti di un’operazione complessa e pericolosa, ma si sbagliano. L’intervento di otoplastica, infatti, corregge in modo semplice ed efficace la posizione e la forma delle orecchie, garantendo risultati visibili e tempi di degenza minimi.

In cosa consiste l’operazione?

Si effettua una piccola incisione dietro le orecchie e si procede al rimodellamento della cartilagine e alla riduzione della profondità del guscio auricolare.

È un intervento ambulatoriale?

Sì e si esegue quasi sempre in anestesia locale.

La otoplastica risolve solo il problema delle orecchie a sventola?

No, pone rimedio a ogni tipo di imperfezione alle orecchie.

Anche agli inestetismi causati dagli orecchini?

No, i danni causati dagli orecchini si risolvono attraverso l’utilizzo del laser.

Il laser?

Sì. La lesione (più o meno grave) dei lobi si risolve grazie al laser che, agendo all’interno delle due estremità del lobo – ormai disgiunte – elimina lo strato di cute formato dal corpo per “rimediare” alla ferita e le ricongiunge grazie a dei cerotti che permetteranno il risanamento del danno.

E i risultati?

Orecchie come nuove e lobi ritornati alla normalità.

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