Obesità e sovrappeso

Obesità e sovrappeso

L’obesità è un argomento molto delicato  e, in quanto tale, deve essere trattato con estrema cautela e professionalità. Tipica, soprattutto, delle “società del benessere”, rappresenta, oggi, un problema globale, interessando il 9,8% della popolazione mondiale e competendo con i più tradizionali problemi di salute pubblica: la malnutrizione e le malattie infettive.

Ma cosa si intende con il termine obesità? In cosa si differenzia dal sovrappeso?

Ne parla il dott. Gaetano Perna, medico estetico.

Dottor Perna, l’obesità è un problema talmente diffuso da interessare gli organismi di sanità di tutto il mondo. Ma che cos’è l’obesità? Da cosa dipende? E, soprattutto, quando un paziente può essere definito obeso?

L’obesità e il sovrappeso sono condizioni patologiche in cui l’IMC (indice di massa corporea) del paziente è fuori norma. Si caratterizzano per un eccesso di grasso corporeo, causato da un’alimentazione ipercalorica e da un’inadeguata (o inesistente) attività fisica. Entrambe le condizioni sono invalidanti e pericolose per la salute; oltre alla difficoltà nello svolgimento delle più comuni pratiche giornaliere (lavorare, muoversi, dormire), i pazienti obesi o in sovrappeso sono, infatti, predisposti all’insorgere di patologie croniche che ne riducono notevolmente l’aspettativa di vita.

Che cos’è l’indice di massa corporea?

L’indice di massa corporea è un dato biometrico ricavato dal rapporto tra l’altezza e il peso del paziente; se tale rapporto supera i 30kg/m2 si parlerà di obesità mentre se è compreso tra i 25kg/m2 e i 29,9kg/m2 si tratterà di sovrappeso.

Quale dovrebbe essere l’indice di massa corporeo regolare?

L’indice di massa corporea regolare si valuta tra i 18,5kg/m2 e i 24,9kg/m2 mentre, al di sotto di tali rapporti, si parla di leggero sottopeso, sottopeso evidente o grave sottopeso.

Come intervenire in caso di obesità o sovrappeso?

A tale domanda non esiste una sola risposta. Sicuramente una dieta adeguata ed esercizi fisici idonei sono alla base del dimagrimento ma, come spesso avviene in medicina, una patologia può avere cause o evoluzioni differenti da paziente a paziente; per tale ragione è bene consultare un medico esperto e concordare, in base alle reali necessità, il percorso corretto da effettuare.

Ricorrere alla chirurgia estetica è la risposta?

No! L’obesità è una condizione patologica molto seria e, in quanto tale, riguarda molteplici competenze mediche; uno studio di medicina estetica ben strutturato può fornire al paziente una corretta visione della propria condizione ma solo attraverso l’azione di più esperti si potrà raggiungere un buon risultato.

Cosa intende per “una corretta visione della condizione” del paziente?

Intendo dire che capita di confondere l’obesità e il sovrappeso con altre patologie, ad esempio con la cellulite; un paziente affetto da panniculopatia edemato fibro sclerotica (cellulite), ad esempio, presenterà un accumulo di grasso prevalentemente nella zona inferiore del corpo, con conseguenti problemi circolatori venosi e linfatici; un paziente obeso o in sovrappeso, invece, avrà accumuli adiposi in tutto il corpo e ciò non permetterà al chirurgo estetico di intervenire immediatamente. Di contro, però, uno studio di medicina estetica ben strutturato potrà valutare la reale condizione del paziente e coordinarsi con altri medici esperti per risolvere il problema e le patologie ad esso associate.

Quali sono le figure mediche necessarie alla risoluzione dell’obesità e del sovrappeso?

Sicuramente nutrizionisti, assistenti sportivi qualificati e psicologi; poi endocrinologi – nel caso in cui l’obesità abbia delle cause ormonali – chirurghi plastici e medici estetici – per intervenire direttamente sugli accumuli adiposi – e gastrointerologi se l’obesità superi i 35kg/m2.

Gastrointerologi?

Specialmente gastrointerologi! La chirurgia bariatrica – che si occupa del trattamento chirurgico dei pazienti affetti da obesità – può agire su soggetti che presentano obesità di secondo e terzo tipo attraverso:

  1. il bendaggio gastrico;
  2. la diversione biliopancreatica;
  3. il baypass gastrico.

Cosa si intende per “obesità di secondo tipo” e di “terzo tipo”?

Un paziente affetto da obesità di secondo tipo presenterà un indice di massa corporea compreso tra i 35kg/m2 e i 39,9kg/2 mentre un paziente affetto da obesità di terzo tipo avrà un IMC superiore ai 40kg/m2.

In cosa consistono gli interventi di chirurgia bariatrica sopra elencati?

Per rispondere a una domanda talmente specifica ho preferito predisporre tre articoli, presenti nella pagina “Glossario”, ai quali si potrà accedere cliccando sui link sotto elencati:

  1. bendaggio gastrico
  2. diversione biliopancreatica

Da quanto detto, la chirurgia estetica ha una funzione importante – sebbene successiva – nella risoluzione del problema dell’obesità, ci può spiegare in che senso?

La chirurgia estetica non è la risposta all’obesità però un soggetto che si sottoponga a un dimagrimento importante presenterà sicuramente dei rilasciamenti cutanei vistosi; inoltre, chi è obeso o in sovrappeso avrà problemi circolatori e, quindi, cellulite negli arti inferiori; infine, un grande quantitativo di adipe nella zona addominale potrebbe causarne il cedimento muscolare con conseguenze non solo estetiche ma, soprattutto, funzionali dell’apparato intestinale. In tutti questi casi interviene la chirurgia estetica attraverso interventi di:

  1. liposuzione;
  2. addominoplastica;
  3. mastoplastica additiva;
  4. mastoplastica riduttiva;
  5. mastopessi;
  6. brachioplastica (braccia).

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